Ricordi

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Alcune testimonianze di chi lo conosceva bene: familiari, amici, compagni di squadra. Un modo per capire, al di là delle note biografiche, chi fosse veramente Enrico, cosa lo rendeva speciale.

"... Ecco, quello che mi sento di dire in questo momento, è che Enrico se ne è andato in silenzio così come nella modestia più assoluta era salito ad i livelli più alti della carriera di un calciatore.

Ed in questo mondo, che dimentica troppo in fretta e che sembra avere sempre meno bisogno di ricordi, sopratuttto di quelli belli, mi auguro che Enrico trovi un posto in particolar modo tra gli sportivi savonesi che credo lo ricordino sempre con affetto... " Fabrizio "Chicco" Cabria

"Il cuore grande e sfortunato di Enrico

Era cresciuto a pane e calcio, Enrico. A metterlo sulla strada del pallone aveva pensato papà Piero, giocatore una quindicina d'anni prima del figlio. Enrico era nato a Savona, e lì aveva tirato i primi calci, seguendo poi quel padre guida diventato allenatore sui campi della serie C. Buttato nella mischia da titolare a neppure 16 anni, Enrico dimostrò che con il pallone ci sapeva fare. Era una promessa Enrico Cucchi, a 17 anni si ritrovò addosso la maglia nero-azzurra del'Inter. Centrocampista ordinato, faccia pulita da ragazzo per bene. In campo il suo gioco era fatto di ordine e disciplina, aveva guizzi di talento e grinta da vendere. I piedi erano buoni, magari non eccezionali, ma avevano dentro la potenza della dinamite pura, quella che esplode all'improvviso e provoca danni nelle difese avversarie. Cinque stagioni all'Inter, l'esordio in serie A il 13 Gennaio 1985 ad Ascoli. Una lotta da leone appena tre mesi dopo il 10 Aprile, quando l'Inter di Castagner rifilò a SanSiro un 2 a 0 al grande Real Madrid in Coppa Eufa ed a trascinarla c'era lui, Enrico. .... A Bari lo accolsero le prime Avvisaglie del male spietato che l'avrebbe portato via in un paio d'anni, nonostante le sua forza di volontà cercasse di opporsi ad un destino maledetto.... La sua battaglia, quella vera, quella più importante iniziò con l'inverno. Soffriva e cercava di non darlo a vedere, partecipando a manifestazioni di beneficenza insieme agli amici dei tempi dell'Inter, Bergomi e Beppe Baresi, dedicando i suoi sforzi all'Associazione Bindun che raccoglie fondi a favore delle persone emarginate. Di Enrico, uomo e calciatore, resta il ricordo di quelli che l'hanno conosciuto bene, degli amici veri, come Beppe Bergomi: "Enrico era un ragazzo straordinario, sensibile ed intelligente. Uno a cui non si poteva non volere bene. Mi piace ricordarlo in campo da vincente." E poi la fine così rapida in quei giorni del Febbraio 1996; la morte arrivava la notte tra Domenica e Lunedì 4 marzo. Avrebbe compiuto 31 anni il 2 Agosto di quell'anno.

Un Amico, un Tifoso

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Marzo 2016 Il fratello Sandro ed alcuni suoi amici che si dilettano ancora a giocare a calcio e si sono riuniti sotto il nome "Gli amici di Enrico" hanno aperto una pagina facebook Enrico cucchi - 20 anni dalla sua scomparsa

https://www.facebook.com/Enrico-Cucchi-20-anni-dalla-sua-scomparsa-184547081901333/?fref=ts

Potrete trovare i commenti di chi lo ha conosciuto e riportare vostri ricordi.

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